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Articolo · AI & Product DesignMichele Meloni8 min di lettura

Progettare esperienze con agenti AI

Come dare autonomia a un sistema senza togliere alle persone comprensione, controllo e possibilità di interrompere o correggere le azioni.

Pubblicato · 4 settembre 2026Aggiornato · 4 settembre 2026

Più un sistema può agire, più deve rendere leggibili confini e conseguenze.

Un agente non si limita a rispondere: interpreta un obiettivo, sceglie strumenti ed esegue passaggi. L’esperienza deve quindi chiarire cosa farà, con quali dati, quando chiederà conferma e come la persona potrà riprendere il controllo.

Obiettivo, proposta, conferma ed esecuzione.

La conversazione può restare semplice anche quando il sistema coordina più passaggi. La complessità operativa deve emergere soltanto quando serve a comprendere una decisione, autorizzare un’azione o verificare il risultato.

  1. 01Obiettivo

    Il sistema conferma cosa ha compreso.

  2. 02Proposta

    Mostra piano, strumenti e dati coinvolti.

  3. 03Conferma

    Chiede consenso prima delle azioni sensibili.

  4. 04Esecuzione

    Rende visibili avanzamento, esito e recupero.

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Scegli attività che richiedono davvero un agente

L’autonomia è utile nei flussi con più passaggi, eccezioni o informazioni non strutturate. Per azioni semplici e deterministiche, un’interfaccia tradizionale può essere più chiara e affidabile.

Azioni pratiche

  • Descrivi il risultato che l’agente deve produrre.
  • Valuta se regole fisse risolverebbero meglio il problema.
  • Definisci quali decisioni non possono essere delegate.
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Rendi espliciti capacità e permessi

Le persone devono sapere cosa l’agente può leggere, modificare o inviare. Le autorizzazioni vanno collegate al compito e richieste nel momento in cui diventano necessarie.

Azioni pratiche

  • Mostra strumenti e dati coinvolti in parole semplici.
  • Distingui lettura, proposta ed esecuzione.
  • Evita consensi generici per azioni future non definite.
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Progetta conferme proporzionate al rischio

Chiedere conferma a ogni passaggio rallenta; non chiederla mai rende il sistema opaco. Il livello di controllo deve crescere con costo, irreversibilità e impatto verso l’esterno.

Azioni pratiche

  • Esegui automaticamente solo azioni a basso rischio e recuperabili.
  • Mostra un riepilogo prima di invii, acquisti o modifiche pubbliche.
  • Permetti di correggere parametri senza ricominciare.
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Mantieni visibili stato e possibilità di arresto

Un’attività lunga deve comunicare cosa sta accadendo, quali passaggi sono completati e quando serve attenzione. Interruzione e ripresa fanno parte del flusso.

Azioni pratiche

  • Mostra avanzamento e ultimo risultato verificato.
  • Prevedi arresto, annullamento e ripresa.
  • Trasferisci il controllo a una persona dopo errori ripetuti o azioni ad alto rischio.

Controllo prima di attivare un agente

  • Il caso d’uso richiede realmente autonomia.
  • Capacità, dati e limiti sono comprensibili.
  • I permessi sono minimi e contestuali.
  • Le azioni sensibili richiedono conferma.
  • Stato, arresto, annullamento e ripresa sono progettati.
  • Esiste un passaggio a una persona quando necessario.

Principio chiave

L’autonomia deve aumentare l’efficacia, non ridurre il controllo.

Un agente credibile rende chiaro cosa sta facendo e lascia alla persona la possibilità concreta di autorizzare, correggere o interrompere.